Mario Luzi
Italia
O mare, mare arioso, fresco, frescamente infranto, mare di prima primavera dalle mura della città costiera quando era in attesa si sé teso ai futuri eventi. Filtrava esso fusando nelle minime segregate cale, entrava in ogni anfratto della ripida scogliera, si abbetteva ringhiando ai moli dai quali lui inondato d'acqua e sale luce ed aria aveva primamente preso il mare per quel pellegrinaggio. Quando? Non ricordava il tempo, il vento era grecale - e ora il duro periplo di terraferme, di sole lo riportava a sé, senonché "sé" non c'era né forse era mai stato o s'era vanificato... Oh libertà, oh assoluzione della vita nella piena vita... Amen.
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